Training Autogeno

Condividi sui Social
Facebooktwittergoogle_pluslinkedin

TRAINING AUTOGENO

ll training autogeno è un metodo di auto-distensione e consiste nell’apprendimento graduale di una serie di esercizi di concentrazione psichica che favoriscono il rilassamento.

Il Training Autogeno consente, attraverso un allenamento di concentrazione passiva sul proprio corpo, delle modificazioni fisiologiche (messa a riposo del sistema neurovegetativo) e psichiche. 

Il training autogeno si basa infatti sul concetto di autogenia, permette cioè di produrre da sé determinate modificazioni psico-fisiche. Permette in sostanza il ritrovamento della calma, dell’armonia, dell’equilibrio interiore, e tutto questo si traduce nel miglioramento delle prestazioni (lavorative, sportive, artistiche, scolastiche…), della concentrazione e della memoria e in positive modificazioni della personalità.

Alla base del processo c’è il concetto di “commutazione” che, in sostanza, vuol dire invertire la rotta, cambiare uno stato di cose ormai stabilmente strutturato; dal punto di vista psicologico significa cambiare atteggiamenti mentali radicati, abbandonare vecchie abitudini, usare in modo diverso il pensiero, l’attenzione e la concentrazione.

Il nostro organismo ha necessità, per il proprio benessere psico-fisico, di ritrovare un equilibrio fra momenti di attivazione (e qui entra in gioco il nostro sistema nervoso autonomo di nome Orto Simpatico, detto anche sistema di Attacco e Fuga) e attimi di relax/recupero (e qui invece entra in azione il nostro sistema nervoso autonomo di nome Parasimpatico). L’equilibrio funzionale per il nostro organismo è presente quando i due sistemi (citati poc’anzi) si muovono in modo armonico (come se fosse una danza fra loro: prima si attiva l’uno per fronteggiare la situazione e poi l’altro per permettere un naturale recupero). Cosa fare quando invece viene meno questa capacità di rilassarsi?

Il Training Autogeno permette, in generale, di recuperare la naturale capacità di rilassarsi con la quale tutti noi nasciamo, e che tendiamo a perdere sia per i ritmi stressanti e veloci che ci vengono richiesti, sia per fattori di ordine psicologico. Tutto ciò può essere tradotto in imparare a fermarsi e ad avere ritmi più naturali, nel senso di alternare momenti di tensione a momenti di relax.

Il Training (= allenamento) Autogeno (= che si genera da sé) è conosciuto e utilizzato in tutto il mondo ed applicato con numerosi benefici in vari ambiti, come ad es. sportivo, lavorativo, clinico, artistico, individuale. L’efficacia del Training Autogeno è stata dimostrata da numerose ricerche scientifiche condotte fin dall’epoca della sua ideazione all’inizio del 1900 (J. H. Schultz, anni 20).

GLI ESERCIZI.

Lo schema sequenziale che il Training Autogeno prevede è composto da sei esercizi, di cui i primi due di base, e i restanti quattro complementari:

 

  • pesantezza (produce il rilassamento dei muscoli),
  • calore (comporta una vasodilatazione dei vasi sanguinei periferici, con il conseguente aumento del flusso sanguigno),
  • respiro (produce un miglioramento della funzione respiratoria),
  • cuore (permette un miglioramento della funzione cardiovascolare),
  • plesso solare (apporta un aumento del flusso sanguigno negli organi interni)
  • fronte fresca (permette una leggera vasocostrizione nella regione encefalica).

Ad essi si aggiungono gli esercizi supplementari (volto, occhi, spalla-nuca), gli esercizi anticipatori e le formulazioni di proponimenti. La sequenza risulta essere di fondamentale importanza in quanto ogni esercizio può essere la conseguenza “naturale” dell’esercizio precedente.

A COSA SERVE IL Training Autogeno:

Può essere utilizzato per svariate situazioni:

  • Ritrovare la CALMA e Recuperare le ENERGIE PSICO-FISICHE
  • Gestire lo STRESS
  • Migliorare le PRESTAZIONI (nello sport, lavoro, scuola, musica, arte)
  • Migliorare la CONCENTRAZIONE e la DETERMINAZIONE
  • Gestire il DOLORE (cefalee muscolo-tensive, dolori mestruali, reumatismi, ecc.)
  • PREPARAZIONE MENTALE degli SPORTIVI (per gestire l’ansia pre-gara, recupero infortuni, goal setting, incremento della concentrazione, recupero energie, distensione muscolare, ecc.)
  • Gestire l’INSONNIA
  • Diminuire l’ANSIA/FOBIE e le TENSIONI psico-fisiche
  • Disturbi PSICOSESSUALI (come ad es. vaginismo, eiaculazione precoce, disturbo dell’erezione, ecc)
  • Disturbi PSICOSOMATICI (stipsi, bruxismo, fibromialgia, ipertensione, dolori mestruali, mal di testa, tachicardia, ecc.ecc.)
  • PREPARAZIONE al PARTO.

Il training autogeno permette a chiunque lo impari di poterlo poi gestire in maniera autonoma e in qualsiasi situazione e luogo.

Il training autogeno permette in sostanza di entrare in contatto con il proprio corpo diventando più CONSAPEVOLI di SE’. La persona riesce ad entrare in uno stato di attenzione passiva (definita “libera e fluttuante”) incrementando la consapevolezza del qui ed ora.

D.ssa Cathia Aldeghi
www.psiche-benessere.it